denominazione di origine controllata e garantita DOCG dolcetto di Ovada superiore vino Ovada
Luglio 16th, 2008 at 4:07pm
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Al dolcetto di Ovada superiore è stata riconosciuta la DOCG, denominazione di origine controllata e garantita, questo dopo la pubblica audizione del 9 luglio 2008, in cui il verdetto definitivo del Comitato è stato positivo, e il vino potrà chiamarsi semplicemente Ovada.
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Le pratiche per ottenere la denominazione di origine controllata e garantita, (docg) per il nostro vino del cuore, il Dolcetto di Ovada Superiore, dopo essere rimaste imbottigliate per alcuni anni al Ministero delle Politiche Agricole, finalmente si sono sbloccate, e si è giunti a una rapida conclusione. Il 3 luglio l’apposita commissione, si è riunita, presso la Camera di Commercio di Alessandria, e una volta scelte 5 aziende che consecutivamente per 3 anni avevano ottenuto per il loro dolcetto la classificazione di superiore, e dopo aver effettuato la degustazione dei vini, hanno espresso le varie valutazioni. Nelle ore pomeridiane sempre nella stessa sede, nella sala del refettorio, ha avuto luogo la pubblica audizione, dopo l’illustrazione si è tenuta la discussione, a cui hanno partecipato i sindaci, i tecnici enologi, i produttori, gli imbottigliatori, le cantine sociali, le organizzazioni di categoria hanno potuto esprimere i loro pareri su tutti i punti della disciplinare. Il presidente della commissione Giuseppe Caldano, ha espresso dei pareri lusinghieri sui vari campioni assaggiati, e quindi si è svolto il dibattito, fra i punti più discussi c’è stato quello sulla denominazione, e alla fine si è deciso che il nome della docg, sia semplicemente Ovada, come era accaduto in precedenza al Gavi, e la possibilità di allargare la zona di vinificazione nei confronti di quella di produzione, per tutelare i diritti acquisiti. L’assessore all’Agricoltura della Provincia di Alessandria, Davide Sandalo ha affermato che la docg sia una grande opportunità di crescita e di valorizzazione del territorio, e ha ringraziato l’Amministrazione Provinciale per il forte sostegno dato all’iniziativa. I resoconti della giornata, sono stati quindi sottoposti al Comitato vitivinicolo riunitosi a Roma il 9 luglio. Il Comitato vitivinicolo con una decisione unanime, ha approvato l’assegnazione della docg, al Dolcetto di Ovada Superiore, e per dare modo ai produttori di decidere già da quest’anno la scelta vendemmiale, ha ridotto il tempo di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale a solo un mese. Annamaria Alemanni, presidente del Consorzio di Tutela, si è detta molto soddisfatta, per il nostro Dolcetto d’Ovada Superiore che si chiamerà semplicemente Ovada, e sarà un vino di alta qualità in base al nuovo disciplinare.
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